Il 31 marzo torna l’Ora della Terra, il grande evento globale del WWF in difesa del clima: in tutto il mondo monumenti, piazze e case spegneranno le luci per un’ora in segno di solidarietà alla lotta al cambiamento climatico. Anche tu puoi partecipare e seguire il WWF. Spegni la luce, partecipa agli appuntamenti in piazza e diffondi la notizia con questa app.
Anche iperdesign supporta il WWF: Iperdesign ha offerto al WWF l’app per dare un contributo concreto all’Ora della Terra e lanciare il suo messaggio di solidarietà.
Nell’Earth Hour App troverai:
- Il quiz per scoprire se vivi in maniera sostenibile e per sapere cosa fare per migliorare
- L’area Countdown per sapere quanti giorni, ore e minuti mancano allo scoccare dell’Ora della Terra, quando in tutto il mondo si spegneranno le luci
- Il video promozionale dell’evento, condivisibile sui social network
- Lo sharing dell’app su Facebook
- La lista degli eventi WWF collegati all’Ora della Terra in tutta Italia
Uno stile di vita sostenibile è la chiave per il futuro. Non perdere questa occasione: fai con noi il conto alla rovescia e il 31 marzo spegni anche tu la luce.
sabato 31 marzo 2012
L’Ora della Terra è scoccata! Il mondo spegne le luci, almeno per un’ora
L’ORA DELLA TERRA. Oggi è l’Ora della Terra e in tutto il mondo tanti monumenti e luoghi storici resteranno al buio. Le luci si spegneranno dalle 20.30 alle 21.30. In Italia aderiscono oltre 350 Comuni.
Cosa puoi fare
Spegnere le luci per un'ora è già un ottimo inizio. Tuttavia, ci sono molte altre cose che puoi fare per rendere Earth Hour 2012 un grande successo.
Partecipa agli eventi di piazza dell' Ora della Terra
Segui su twitter l'evento twitter.com/wwfitalia #earthhour
Dillo a un amico. Dillo anche alla tua famiglia, e ai tuoi compagni di lavoro. Incoraggiali a iscriversi. Invia a tutti loro per email un link a questo sito web e cerca di mobilitare ancora più persone!
Cosa puoi fare
Spegnere le luci per un'ora è già un ottimo inizio. Tuttavia, ci sono molte altre cose che puoi fare per rendere Earth Hour 2012 un grande successo.
Partecipa agli eventi di piazza dell' Ora della Terra
Segui su twitter l'evento twitter.com/wwfitalia #earthhour
Dillo a un amico. Dillo anche alla tua famiglia, e ai tuoi compagni di lavoro. Incoraggiali a iscriversi. Invia a tutti loro per email un link a questo sito web e cerca di mobilitare ancora più persone!
martedì 20 marzo 2012
lunedì 5 marzo 2012
E' in corso il tour di Tirrenoambiente S.p.a. per le Scuole che hanno aderito al concorso A come Acqua A come Africa
Durante gli incontri saranno fornite tutte le indicazioni e informazioni per la partecipazione al concorso, inoltre verranno consegnati dei kit didattici di approfondimento.
Rimaniamo a vostra disposizione, per qualunque dubbio scriveteci, stiamo preparando una sezione FAQ per le risposte in questo blog.
scrivi a teresadicristina@tirrenoambiente.it
Rimaniamo a vostra disposizione, per qualunque dubbio scriveteci, stiamo preparando una sezione FAQ per le risposte in questo blog.
scrivi a teresadicristina@tirrenoambiente.it
domenica 4 marzo 2012
2.700 litri di acqua: è il prezzo per una sola maglietta
“L’acqua è un bene prezioso!” Così dicono le mamme coscienziose ai propri figli, quando lavandosi i denti, di solito di malavoglia, lasciano scorrere il prezioso liquido giù nel lavandino. È necessario insegnarlo, e fondamentale ricordarlo a tutti, a partire dai più piccoli, dal momento in cui ci si accorge che attingere alle risorse acquifere è per noi una cosa fin troppo semplice.
Per quanto elementare, la molecola d’acqua ci è indispensabile, non solo per sopravvivere ma anche per vivere meglio, per la nostra pulizia, per produrre materiali che utilizziamo ogni giorno; per cui la domanda da porci è: siamo capaci di sfruttare questa immensa risorsa senza inutili sprechi?
Secondo le recenti ricerche la risposta è un netto NO!
Un esempio lampante è lo studio commissionato dalla sezione europea di Friends of the Earth (Amici della Terra) al Sustainable Europe Research Institute chiamato, appunto, “quanta acqua sfruttiamo”.
Secondo questo studio, per fabbricare una semplice T-shirt vengono impiegati ben 2.700 litri d’acqua nel percorso che va dalla piantagione di cotone al confezionamento della maglietta.
Infatti, per per produrre 1 kg di cotone vengono utilizzati 11.000 litri d’acqua la cui ripartizione prevede che solo il 45% sia destinato all’irrigazione, mentre un altro 41% è composto di acqua piovana che evapora dai campi e il restante 4% viene utilizzato per le fasi di lavorazione, tessitura, colorazione e smaltimento dei residui.
A questo va aggiunto il consumo di energia elettrica e lo sfruttamento della forza lavoro perché, ovviamente, le multinazionali della tessitura hanno ormai da tempo trasferito le loro fabbriche in paesi in via di sviluppo come il Bangladesh (in cui le condizioni lavorative sono disumane ed economiche) mentre i più importanti produttori di cotone risultano India e Cina.
Tutto questo per soddisfare la richiesta del mercato occidentale, che ancora una volta dimostra di essere il più importante consumatore di prodotti inquinanti e ad alto impatto ambientale.
A scuola ci insegnano che la terra è costituita per tre quarti d’acqua e contemporaneamente ci parlano di questa immensa risorsa come di qualcosa da salvaguardare perché da essa dipende la nostra stessa vita. Cominciamo ad impegnarci per scoprire cosa c’è dietro tutto quello che consumiamo ogni giorno.
Se ti è interessato questo articolo sul consumo d’acqua per confezionare una maglietta, allora roverai interessanti anche questi correlati:
Per quanto elementare, la molecola d’acqua ci è indispensabile, non solo per sopravvivere ma anche per vivere meglio, per la nostra pulizia, per produrre materiali che utilizziamo ogni giorno; per cui la domanda da porci è: siamo capaci di sfruttare questa immensa risorsa senza inutili sprechi?
Secondo le recenti ricerche la risposta è un netto NO!
Un esempio lampante è lo studio commissionato dalla sezione europea di Friends of the Earth (Amici della Terra) al Sustainable Europe Research Institute chiamato, appunto, “quanta acqua sfruttiamo”.
Secondo questo studio, per fabbricare una semplice T-shirt vengono impiegati ben 2.700 litri d’acqua nel percorso che va dalla piantagione di cotone al confezionamento della maglietta.
Infatti, per per produrre 1 kg di cotone vengono utilizzati 11.000 litri d’acqua la cui ripartizione prevede che solo il 45% sia destinato all’irrigazione, mentre un altro 41% è composto di acqua piovana che evapora dai campi e il restante 4% viene utilizzato per le fasi di lavorazione, tessitura, colorazione e smaltimento dei residui.
A questo va aggiunto il consumo di energia elettrica e lo sfruttamento della forza lavoro perché, ovviamente, le multinazionali della tessitura hanno ormai da tempo trasferito le loro fabbriche in paesi in via di sviluppo come il Bangladesh (in cui le condizioni lavorative sono disumane ed economiche) mentre i più importanti produttori di cotone risultano India e Cina.
Tutto questo per soddisfare la richiesta del mercato occidentale, che ancora una volta dimostra di essere il più importante consumatore di prodotti inquinanti e ad alto impatto ambientale.
A scuola ci insegnano che la terra è costituita per tre quarti d’acqua e contemporaneamente ci parlano di questa immensa risorsa come di qualcosa da salvaguardare perché da essa dipende la nostra stessa vita. Cominciamo ad impegnarci per scoprire cosa c’è dietro tutto quello che consumiamo ogni giorno.
Se ti è interessato questo articolo sul consumo d’acqua per confezionare una maglietta, allora roverai interessanti anche questi correlati:
(fonte: www.tuttogreen.it)
Con AQUS si può usare l’acqua del lavandino per il WC
Pensiamo agli sforzi che si fanno ogni giorno per ridurre l’inquinamento. Pensiamo all’impegno che ci mette il singolo per fare la differenziata , ridurre l’emissione di Diossido di Carbonio e il consumo di acqua. Poi pensiamo al fatto che mediamente il 40% dell’acqua potabile consumata da una famiglia nel corso dell’anno è data dagli scarichi del WC. Questo quantitativo di acqua che finisce in discarica appare quanto meno esagerato. Come si potrebbe ridurre questo enorme spreco idrico in un paese quale l’Italia, che è a forte rischio siccità?
Il funzionamento di Aqus in un disegno
A risolvere tale problema, a quanto pare, c’ha pensato la Sloan Valve Company, che ha creato un sistema idrico di bonifica che riutilizza l’acqua proveniente dagli scarichi di lavandini, docce e vasche da bagno per lo scarico del WC, chiamato AQUS.
L’AQUS altro non è un kit che è possibile installare autonomamente nel giro di un’ora e che non è solo funzionale ma è anche dal design innovativo.
AQUS Sloan è costituito da una scatola, che può essere tranquillamente riposta in un mobile e che può contenere fino a 5,5 litri di acqua di lavandino bonificata. A questo contenitore è collegata una pompa la quale è attivata da un sensore del Il kit necessita di manutenzione solo una volta all’anno e la garanzia per i componenti e la manodopera è di tre anni. Tale sistema permette la detrazione del 65% dell’acqua potabile utilizzata per lo scarico e consente ad una famiglia di risparmiare ogni anno circa 6000 litri.
Il progetto è disponibile per le abitazioni, ma si presta anche ad essere installato presso hotel, negli uffici e centri commerciali.
Se siete interessati a prezzi ed ulteriori informazioni, il distributore di Aqus in Europa è la società Ecohoe Solutions, con sede a Terrassa, nei pressi di Barcellona (sito ufficiale: www.ecohoe.com).
Il funzionamento di Aqus in un disegno
A risolvere tale problema, a quanto pare, c’ha pensato la Sloan Valve Company, che ha creato un sistema idrico di bonifica che riutilizza l’acqua proveniente dagli scarichi di lavandini, docce e vasche da bagno per lo scarico del WC, chiamato AQUS.
L’AQUS altro non è un kit che è possibile installare autonomamente nel giro di un’ora e che non è solo funzionale ma è anche dal design innovativo.
AQUS Sloan è costituito da una scatola, che può essere tranquillamente riposta in un mobile e che può contenere fino a 5,5 litri di acqua di lavandino bonificata. A questo contenitore è collegata una pompa la quale è attivata da un sensore del Il kit necessita di manutenzione solo una volta all’anno e la garanzia per i componenti e la manodopera è di tre anni. Tale sistema permette la detrazione del 65% dell’acqua potabile utilizzata per lo scarico e consente ad una famiglia di risparmiare ogni anno circa 6000 litri.
Il progetto è disponibile per le abitazioni, ma si presta anche ad essere installato presso hotel, negli uffici e centri commerciali.
Se siete interessati a prezzi ed ulteriori informazioni, il distributore di Aqus in Europa è la società Ecohoe Solutions, con sede a Terrassa, nei pressi di Barcellona (sito ufficiale: www.ecohoe.com).
(fonte http://www.tuttogreen.it)
venerdì 2 marzo 2012
Come risparmiare acqua in cucina
L’acqua è un bene prezioso e fonte non inesauribile, è quindi importante porre attenzione ed evitare gli sprechi. E’ dimostrato che tra le principali fonti di sprechi d’acqua vi è la cucina di casa. Noi di tuttogreen.it abbiamo preparato una semplice guida, che se seguita vi permetterà di non sprecare acqua ed al tempo stesso anche di risparmiare sulla bolletta.
Ecco i suggerimenti per limitare i consumi di acqua:
- non lasciare aperti i rubinetti, in questo modo utilizzerete solo l’acqua strettamente necessaria ai nostri bisogni
- raccogli l’acqua utilizzata per lavare le verdure e quella che fuoriesce prima di fare la doccia o lavare i piatti, è possibile innaffiare piante e giardino
- raccogli l’acqua piovana e quella dei climatizzatori, con la prima è possibile innaffiare piante e giardino mentre la seconda è l’ideale per salvaguardare dal calcare il vostro ferro da stiro.
- con l’acqua di cottura della pasta è possibile lavare i piatti, ha un ottimo potere sgrassante perchè ricca di amido
- evitare che i rifiuti o i residui di cibo finiscano negli scarichi, perchè inquinano le acque che poi giungono all’impianto di trattamento
Inoltre per poter limitare gli sprechi d’acqua, anche fino al 50%, sono sufficienti alcuni piccoli accorgimenti tecnici, ad esempio:
- applicando ai rubinetti di casa aeratore a basso flusso è possibile limitare e regolarere il getto dell’acqua
- utilizzare solo elettrodomestici e lavastoviglie a basso consumo energetico, ricordandosi di utilizzarli solo a pieno carico
- verificare periodicamente lo stato di rubinetti, guarnizioni e tubature. In questo modo sarà possibile evitare perdite ed inutili sprechi.
Ecco i suggerimenti per limitare i consumi di acqua:
- non lasciare aperti i rubinetti, in questo modo utilizzerete solo l’acqua strettamente necessaria ai nostri bisogni
- raccogli l’acqua utilizzata per lavare le verdure e quella che fuoriesce prima di fare la doccia o lavare i piatti, è possibile innaffiare piante e giardino
- raccogli l’acqua piovana e quella dei climatizzatori, con la prima è possibile innaffiare piante e giardino mentre la seconda è l’ideale per salvaguardare dal calcare il vostro ferro da stiro.
- con l’acqua di cottura della pasta è possibile lavare i piatti, ha un ottimo potere sgrassante perchè ricca di amido
- evitare che i rifiuti o i residui di cibo finiscano negli scarichi, perchè inquinano le acque che poi giungono all’impianto di trattamento
Inoltre per poter limitare gli sprechi d’acqua, anche fino al 50%, sono sufficienti alcuni piccoli accorgimenti tecnici, ad esempio:
- applicando ai rubinetti di casa aeratore a basso flusso è possibile limitare e regolarere il getto dell’acqua
- utilizzare solo elettrodomestici e lavastoviglie a basso consumo energetico, ricordandosi di utilizzarli solo a pieno carico
- verificare periodicamente lo stato di rubinetti, guarnizioni e tubature. In questo modo sarà possibile evitare perdite ed inutili sprechi.
(fonte: www.tuttogreen.it)
mercoledì 15 febbraio 2012
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